Tempo di lettura: 1 min.

Condividi

Mangio…Mangio…E non riesco a smettere

Continuare a mangiare una cosa molta buona anche quando si è già sazi è esperienza comune. Sembra che non se ne riesca a fare a meno…ed in effetti è proprio così! Recenti studi sono andati ad indagare perché, quando il cibo è gustoso, si continua ad assumerlo con soddisfazione anche bel oltre le proprie esigenze nutrizionali. I risultati di queste ricerche suggeriscono che tutto ciò che i mammiferi mangiano viene classificato lungo uno spettro di buono/gustoso o cattivo/disgustoso ad opera di neuroni nell’amigdala. Sembrerebbe che ci sia una rete specifica di comunicazione cellulare, proveniente dalla regione del cervello responsabile della elaborazione delle emozioni, in grado di motivare i topi a continuare a mangiare cibo gustoso anche quando sono sazi. Questo meccanismo è funzionale e vantaggioso in un ambiente in cui si alternano periodi di carestia e periodi di abbondanza. Infatti questo sistema garantisce che il soggetto assuma grandi quantità di cibo nel momento dell’abbondanza, che potrà conservare nel suo organismo sotto forma di “scorte energetiche” (grasso), alle quali poter attingere nei periodi di carestia. In una società che vive costantemente nell’abbondanza, questo meccanismo promuove l’obesità. Una interessante sfida è partire da queste conoscenze per sviluppare nuove terapie per obesità e alcuni disturbi del comportamento alimentare.

Articoli collegati