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La glibenclamide è fra le sulfoniluree quella che causa maggiormente danni alla salute.

Le sulfoniluree sono compresse utilizzate da molti anni nella cura del diabete. Le gliptine (inibitori del DPP-4) sono invece fra le piu’recenti terapie orali utilizzate per la cura del diabete. In Svezia è disponibile un registro nazionale che riporta le terapie utilizzate e gli eventi clinici registrati nei soggetti con malattia diabetica di tipo 2. Nella rivista “ Diabetes Res.Clin.Practice” sono stati riportati i recenti risultati del registro svedese in 52.760 diabetici osservati per sette anni. Nei soggetti (n=40.736) che assumevano le sulfoniluree, in particolare la glibenclamide che ha la maggiore durata d’azione, si sono riscontrate piu’ frequentemente ipoglicemie severe, malattia cardiovascolare e mortalita’ totale, rispetto a chi invece assumeva le gliptine (n=12.024).Studi piu’ accurati andrebbero condotti per confermare questi dati, tuttavia è opportuno porre cautela nell’assunzione della glibenclamide per la cura del diabete soprattutto in soggetti anziani e con malattia renale.

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