Rassegna dei metodi per la diagnosi di diabete e pre-diabete

In questa recente review, un gruppo di esperti internazionali, comprendente anche ricercatori italiani, riassume le evidenze a favore delle diverse metodologie disponibili per l’individuazione delle alterazioni del metabolismo glucidico.

Review of methods for detecting glycemic disorders

In questa recente review, un gruppo di esperti internazionali, comprendente anche ricercatori italiani, riassume le evidenze a favore delle diverse metodologie disponibili per l’individuazione delle alterazioni del metabolismo glucidico. Oltre ai metodi tradizionali, quali la misurazione della glicemia a digiuno e dopo carico di glucosio e l’effettuazione di test, quali il clamp euglicemico, per la valutazione della sensibilità insulinica, gli autori evidenziano l’importanza di nuovi biomarcatori, quali la glicemia ad 1 ora dal carico di glucosio o specifici metaboliti non solo per diagnosticare il diabete, ma anche per identificare soggetti “prediabetici” che possono essere trattati, evitando o rallentando in tal modo l’insorgenza della malattia e delle sue complicanze. In particolare, gli autori riassumono le evidenze a favore dell’utilità di ottenere un profilo metabolomico completo che è maggiormente in grado di individuare la presenza di alterazioni dell’omeostasi glucidica rispetto alla valutazione delle concentrazioni di specifici aminoacidi, lipidi o carboidrati. La review mette in evidenza come non esista un singolo biomarcatore in grado di predire in modo affidabile il rischio di malattia, soprattutto in stadi precoci di alterazione del metabolismo glucidico, nei quali il trattamento preventivo risulterebbe più semplici e più efficace. Se attualmente il metodo maggiormente affidabile sembra essere la valutazione della glicemia ad una ora dal carico di glucosio, ancora non sufficientemente impiegata nella pratica clinica, le prospettive offerte dalla metabolica appaiono molto promettenti e l’integrazione di metodologie diverse può essere di aiuto anche per una migliore caratterizzazione delle specifiche alterazioni presenti nel singolo paziente.
In figura è presentata una panoramica dei metodi validati e di quelli ancora in corso di studio per la valutazione delle alterazioni del metabolismo del glucosio.

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