Pandemia da COVID-19 e diabete
L’impatto della pandemia COVID-19 sulle persone con diabete è stato conseguente non solo al rischio di contrarre l’infezione, con una possibile maggiore predisposizione a forme gravi di malattia, ma anche alla una significativa riorganizzazione della cura ambulatoriale della patologia diabetica, dovuta alle politiche di contenimento.
The Coronavirus 2019 Pandemic and Diabetes: An International Perspective
L’impatto della pandemia COVID-19 sulle persone con diabete è stato conseguente non solo al rischio di contrarre l’infezione, con una possibile maggiore predisposizione a forme gravi di malattia, ma anche alla una significativa riorganizzazione della cura ambulatoriale della patologia diabetica, dovuta alle politiche di contenimento.
Per questo numero, Journal of Diabetes Science and Technology (JDST) ha contattato 48 professionisti della diabetologia (medici, ricercatori, manager di 23 Paesi dei 6 continenti) e ha chiesto loro di scrivere un articolo di commento sulla pandemia di COVID-19. Le loro storie riflettono le priorità e le reazioni comuni all’isolamento sociale che i clinici diabetologi e altri esperti di tutto il mondo hanno dovuto affrontare in questi ultimi mesi.
Dieci temi sono stati citati più volte come previsioni per il futuro innescate dalla pandemia di COVID-19:
- Telemedicina, che ha sostituito le visite di persona praticamente in tutto il mondo e continuerà ad essere uno strumento importante che diventerà di routine nella cura del diabete.
- Ove diffusi, le polizze assicurative e i regolamenti che hanno frenato l’adozione della telemedicina, sono stati modificati.
- Sensori remoti per il monitoraggio della glicemia, dei segni vitali, della posizione geografica e delle specifiche misurazioni fisiologiche (ad es. ulcere del piede, attività fisica, sonno e assunzione di cibo) diventeranno sempre più ampiamente utilizzati per integrare le visite in telemedicina;
- I sistemi multipiattaforma per la revisione dei dati dei sensori intelligenti saranno sempre più utilizzati e i dati dei sensori saranno sistematicamente integrati nella cartella clinica elettronica
- I telefoni cellulari e le app di telefonia mobile connessi al sensore, in grado di fornire dati aggregati e raccomandazioni sul trattamento del supporto decisionale, diventeranno ancora più utilizzati.
- Molti esami utili per la ricerca clinica sul diabete verranno d’ora in poi condotti in telemedicina.
- Il monitoraggio continuo del glucosio diventerà uno strumento ampiamente utilizzato per i pazienti con diabete ospedalizzati grazie al vantaggio di ridurre il contatto dell’infermiere con i pazienti, l’uso di dispositivi di protezione individuale e l’esposizione ai virus
- Enti ed Istituzioni di sanità pubblica saranno meglio preparati per la prossima eventuale emergenza con più forniture disponibili e migliori piani per il campionamento e per i test microbiologici
- L’apprendimento a distanza da parte degli operatori sanitari e degli studenti diventerà più consolidato.
- La cooperazione internazionale per identificare le migliori pratiche e trattamenti per i nostri pazienti si rafforzerà ulteriormente.
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