La telemedicina nel trattamento dei pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 1

La Società Americana di Diabetologia (ADA) raccomanda un controllo trimestrale per i pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 1 (T1DM).

Implementing telehealth in pediatric type 1 diabetes mellitus.

La Società Americana di Diabetologia (ADA) raccomanda un controllo trimestrale per i pazienti pediatrici con diabete mellito di tipo 1 (T1DM). Tuttavia, la disomogenea distribuzione geografica degli endocrinologi pediatrici sul territorio americano, localizzati principalmente nelle grandi città e nei centri accademici, costringe i pazienti e le relative famiglie, soprattutto se provenienti da zone rurali, ad affrontare un lungo viaggio per potersi sottoporre alla visita medica periodica. La telemedicina potrebbe rappresentare una possibile soluzione a questo problema. Il trattamento del T1DM si presta bene a questo tipo di sistema, in quanto le moderne tecnologie permettono una maggiore comunicazione tra pazienti e operatori e la condivisione in remoto dei dati consente di riesaminare e adeguare il piano terapeutico. Una delle principali differenze tra visite in telemedicina e visite tradizionali riguarda l’esecuzione degli esami fisici e il rilevamento dei parametri vitali. Per questi aspetti, gli operatori potrebbero affidarsi al medico di base per una prima visita oppure il paziente potrebbe recarsi in farmacia per il controllo della pressione sanguigna. Mentre i parametri di laboratorio e i dati dei dispositivi di controllo della glicemia, quali glucometri, infusori e dispositivi per il monitoraggio in continuo della glicemia, possono essere rilevati, scaricati e, successivamente, condivisi con l’operatore. Un’altra differenza tra le due modalità consiste nel processo di pianificazione e collegamento dei pazienti che, per la telemedicina, varia in base alla piattaforma. Generalmente, i pazienti entrano in una sala d’attesa virtuale cui segue la visita. Nonostante esistano alcuni limiti, non ultimi quelli relativi agli aspetti legislativi, studi condotti su pazienti con T1DM hanno dimostrato che la telemedicina semplifica il contatto tra pazienti e operatori sanitari, con un aumento della frequenza delle visite mediche, migliorando l’aderenza alle linee guida dell’ADA. Inoltre, la telemedicina risulta in un aumento del grado di soddisfazione per le cure ricevute, in una riduzione del tempo sottratto al lavoro e alla scuola e in un potenziamento delle tecnologie impiegate per il trattamento del diabete, con un miglioramento della qualità della vita, senza variazioni significative dei costi. La telemedicina potrebbe rappresentare quindi una valida alternativa ai consueti metodi di assistenza sanitaria, non solo nella terapia del diabete mellito di tipo 1, ma anche per il trattamento di altri disturbi endocrinologici e di patologie croniche attualmente basati sulle tradizionali visite mediche, in particolare per fasce d’età che hanno facilità nell’utilizzo delle piattaforme informatiche.

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