Evidenze a favore dell’efficacia della telemedicina da un’ampia revision della letteratura
Lo scopo di questo lavoro di revisione e metanalisi è stato quello di valutare criticamente le evidenze disponibili sull’efficacia clinica della telemedicina e dei suoi componenti nei pazienti con diabete, ipertensione o dislipidemia.
Mapping the Evidence on the Effectiveness of Telemedicine Interventions in Diabetes, Dyslipidemia, and Hypertension: An Umbrella Review of Systematic Reviews and Meta-Analyses
Lo scopo di questo lavoro di revisione e metanalisi è stato quello di valutare criticamente le evidenze disponibili sull’efficacia clinica della telemedicina e dei suoi componenti nei pazienti con diabete, ipertensione o dislipidemia. Complessivamente, sono stati analizzati 46 studi che rispettavano i criteri stabiliti dagli autori per l’inclusione nella metanalisi. Nei pazienti con diabete è risultata significativa e clinicamente rilevante (= – 0,5%) l’entità della riduzione dell’emoglobina glicosilata, in particolare si è osservata una maggiore efficacia nei pazienti nei quali la diagnosi di diabete era più recente ed in coloro che partivano da valori basali più elevati (HbA1c basale > 8%). Non è stato invece osservato un impatto significativo e clinicamente rilevante delle visite in telemedicina sulla pressione sanguigna. Il primo importante dato che evidenzia questo articolo è la scarsa qualità delle evidenze disponibili relativamente all’efficacia degli interventi di telemedicina. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che non si trattava, fino a pochi mesi fa, di uno strumento molto utilizzato, sia per difficoltà organizzative, che per sfiducia sulla effettiva utilità da parte sia dei pazienti che dei medici. E’ esperienza di tutti noi, come questi ultimi mesi abbiano visto un’improvvisa-e purtroppo forzata- accelerazione della diffusione della telemedicina; un cambiamento di cui avremo modo di valutare gli effetti solamente nei prossimi mesi. I dati di questo studio ci sono però di conforto, in quanto suggeriscono che si tratti di un intervento clinicamente efficace, in particolare nel monitoraggio del controllo glicemico dei pazienti con diabete.
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