Diabete e polmonite da COVID-19

In considerazione delle complicanze multi-sistemiche a cui può essere associato il diabete in caso di infezione da COVID-19, Ian Huang e colleghi hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi finalizzate a studiare l’associazione tra le due patologie. Sono stati elaborati i dati di 6452 pazienti da 30 studi selezionati.

Diabetes mellitus is associated with increased mortality and severity of disease in COVID-19 pneumonia – A systematic review, meta-analysis, and meta-regression

In considerazione delle complicanze multi-sistemiche a cui può essere associato il diabete in caso di infezione da COVID-19, Ian Huang e colleghi hanno condotto una revisione sistematica e una meta-analisi finalizzate a studiare l’associazione tra le due patologie. Sono stati elaborati i dati di 6452 pazienti da 30 studi selezionati.
I risultati hanno dimostrato che il diabete è associato a scarso successo terapeutico nei pazienti con COVID-19, in termini di mortalità, gravità dell’infezione COVID-19, sindrome da distress respiratorio acuto e progressione della malattia.
L’associazione è influenzata dall’età e dall’ipertensione. In aggiunta, l’entità del rischio legato al diabete come singolo fattore risulta maggiore negli studi con pazienti più giovani e non ipertesi, tema non ancora affrontato dalla letteratura esistente. I risultati hanno inoltre mostrato che l’associazione tra diabete e scarso successo terapeutico è influenzata dall’età e dall’ipertensione. L’età e la prevalenza dell’ipertensione sono inversamente proporzionali all’effetto del diabete sull’esito sfavorevole. In altre parole, l’effetto del diabete risulta inferiore nei pazienti più anziani e ipertesi. Età avanzata e ipertensione possono attenuare gli effetti dell’associazione tra diabete e scarso successo (come outcome composito). Pertanto, il rischio totale dovrebbe essere maggiore nei pazienti anziani ipertesi, ma l’entità del diabete come singolo fattore di rischio pare maggiore nei giovani senza ipertensione.
Il diabete ha dimostrato di essere associato a un peggior esito nei pazienti con COVID-19 ed è influenzato dall’età e dall’ipertensione. L’associazione risulta più forte nei pazienti più giovani e dovrebbe mettere in allerta il medico quando il paziente presenta una sola comorbilità. Non è ancora ben chiarito se le persone con diabete siano più sensibili all’infezione da COVID-19, ma diversi studi segnalano l’associazione tra infezione da COVID-19 grave e diabete. Sono stati ipotizzati alcuni meccanismi, al momento non ancora ben definiti né tantomeno dimostrati.
Secondo gli autori questo indica che diabete è un potenziale marker prognostico che dovrebbe essere esplorato nel triage e dovrebbe essere inserito negli studi di modello prognostico per i pazienti con COVID-19. L’utilizzo degli ipoglicemizzanti orali in COVID-19 dovrebbe inoltre essere approfondito.

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