COVID-19 nei pazienti con diabete

L’emergenza conseguente alla diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19) sta imponendo un momento di grande difficoltà a livello globale e al nostro Paese, con un importante numero di cittadini coinvolti. Le persone anziane e/o con patologie croniche, tra cui il diabete, sono a maggior rischio di contagio e di esito fatale. Un interessante commento di Hill, Mantzoros e Sowers fa il punto sulla criticità rappresentata dal rischio di infezione da COVID-19 nei paziente con diabete.

L’emergenza conseguente alla diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19) sta imponendo un momento di grande difficoltà a livello globale e al nostro Paese, con un importante numero di cittadini coinvolti. Le persone anziane e/o con patologie croniche, tra cui il diabete, sono a maggior rischio di contagio e di esito fatale. Un interessante commento di Hill, Mantzoros e Sowers fa il punto sulla criticità rappresentata dal rischio di infezione da COVID-19 nei paziente con diabete1.
Gli autori segnalano che i pazienti con diabete sono, in primis, ad alto rischio di infezione da COVID-19 (12-16% dei contagiati) e, inoltre, sembrano anche ad elevato rischio di complicanze tra cui la morte secondo quanto riportato in diversi centri ospedalieri dell’Asia. È anche utile notare che simili evidenze di rischio tra le persone con diabete erano state riportate per le due precedenti infezioni COVID, la sindrome respiratoria acuta grave (SARS, a partire dal 2002) e la sindrome respiratoria (MERS, nel 2012).
Un altro aspetto significativo è che i livelli elevati di glicemia possono aumentare direttamente le concentrazioni di glucosio nelle secrezioni delle vie aeree e che l’esposizione in vitro delle cellule epiteliali polmonari a elevate concentrazioni di glucosio aumenta significativamente l’infezione e la replicazione del virus dell’influenza, suggerendo che l’iperglicemia può aumentare la replicazione virale anche in vivo. Allo stesso tempo, livelli elevati di glucosio possono anche sopprimere la risposta immunitaria antivirale. L’iperglicemia può anche influenzare la funzione polmonare in modo tale che la disfunzione respiratoria indotta dal virus dell’influenza sia esacerbata nei pazienti con diabete.
Hill e colleghi sottolineano che il controllo glicemico può avere effetti benefici nei pazienti con diabete e malattie respiratorie virali. Pertanto, sarà importante sensibilizzare pazienti e caregiver sull’importanza del controllo glicemico, anche attraverso un approccio clinico multidisciplinare che includa specialisti dei diversi ambiti, a cui affiancare anche il supporto di nutrizionisti e fisiatri durante periodi prolungati di ricovero e nel successivo recupero. Poiché ipertensione e diabete coesistono frequentemente, sembrerebbe prudente anche controllare in modo ottimale la pressione sanguigna elevata.
Gli autori concludono richiamando l’attenzione sulla necessità di un maggiore monitoraggio del diabete in ambito ambulatoriale e di prevedere una soglia inferiore per l’ammissione in ospedale delle persone con diabete, in considerazione dell’aumentato rischio di infezione da COVID-19 e dell’aumentato rischio di complicanze tra cui la morte. Non meno importante è la segnalazione di un numero crescente di pazienti con diabete che sta annullando le visite di routine e questo, associato all’aumento dello stress da isolamento sociale (pur essenziale nelle persone con patologie croniche) e alla mancanza di attività fisica, fornisce un terreno fertile per il peggioramento del controllo glicemico e della pressione sanguigna, predisponendo ulteriormente questi pazienti vulnerabili alle infezioni COVID-19.

Bibliografia

  1. Hill MA, Mantzoros C, Sowers JR. Commentary: COVID-19 in Patients with Diabetes. Metabolism – Clinical and Experimental. 2020;0(0). doi:10.1016/j.metabol.2020.154217

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